PeTaLiDiMe

mercoledì, settembre 16

EFFETTIVAMENTE

Un po' stanca lo sono.
Ma va tutto bene, non ho tormenti da riportare-analizzare-considerare-smantellare.
Il mio obiettivo è mettere da parte più soldi possibili per un viaggio a Parigi, o a Londra entro dicembre.

scritto da: MeggyNeve alle ore settembre 16, 2009 08:27 | link | commenti (5)
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sabato, settembre 05

GIORNO I : L'ETERNO MOVIMENTO.

Sconvolgente come la stanchezza si senta a posteriori, non appena l'adrenalina cala.
Ieri è stato il primo giorno di lavoro, orario 17.30- 2.00
Mi sono fermata alle nove per un quarto d'ora di pausa, mandare giù un piattone di pasta reduce dall'happy hour e bere un caffè quadruplo.
E poi di nuovo, avanti indietro avanti indietro e ancora avanti; serata birre quella di ieri.
Per una persona curiosa come me lavorare in un bar può risultare molto divertente : dimmi cosa ordini e ti dirò chi sei. E poi ti ritrovi ad osservare chi paga (spessissimo le donne!), tendi l'orecchio per capire quali siano le conversazioni più gettonate, capisci al volo cosa ordineranno i ragazzini che vogliono sbronzarsi.
Sembrava quasi una lezione di antropologia e costumi tipici della popolazione italiana, range di età molto molto ampio.
E poi.
Sono stata trattata come una principessa: eravamo due ragazze ma è come se avvertissi che il capo e gli altri colleghi avessero un debole per me ; la cosa più bella della serata è stata il complimento del vice-capo : ' mi piaci perchè la tua faccia, non so neppure il perchè, qui mette gioia a tutti. Ma davvero, è stata un'impressione comune'.
Come non sorridere fin dal profondo ascoltando una frase del genere ?
Nessuna proposta indecente da registrare per il momento.
Persone piacevoli, sì.
Stanchezza, presente.
Entusiasmo, eccolo qui.
Settimana prossima si replica, vènghino signori vènghino.

scritto da: MeggyNeve alle ore settembre 05, 2009 09:34 | link | commenti (1)
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giovedì, settembre 03

OOPS, I DID IT AGAIN.

Cazzarola.

scritto da: MeggyNeve alle ore settembre 03, 2009 21:47 | link | commenti
categorie: casini, pazzia serale
mercoledì, settembre 02

ELECTRIC FEEL

Da venerdì inizio a lavorare: cameriera in un pub vicino casa.
Per settembre, in attesa di ricominciare le lezioni in università.
Sensazioni strane.
'Qualcuno' mi ha consigliato di tenere qui un diario di desperate waitress..penso che seguirò la dritta,sempre che ci siano cose interessanti da riportare, episodi degni di nota insomma.
Sempre che non mi caccino dopo un giorno.
Sempre che non impazzisca.
Ma insomma, escludendo cadute di asteroidi e incursioni aliene almeno per questo mese, terrò questo benedetto diario.
Sto sorridendo tantissimo in questo periodo. Mi sento colorata.

scritto da: MeggyNeve alle ore settembre 02, 2009 19:47 | link | commenti (2)
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lunedì, agosto 31

IL RITORNO PORTA ADDOSSO MAL DI TESTA E MAL D'ANIMA

Quando sono partita, quella partenza definitiva che sai ti riporterà a casa senza via di scampo, senza biglietti di treni ulteriori, senza se e senza ma, beh quando sono partita pioveva.
Come un'ultima scena un po' drammatica, prima di calare il sipario su questa lunga-lunghissima parentesi estiva.
Ho tantissime immagini, infiniti suoni, odori, percezioni che si sommano con effetti di rifrazione autonomamente. Io mi guardo le mani e le vedo marroncine, sono belle.
E poi finisce sempre così: quando hai troppo da dire, alla fine non dici niente.
Basta ricordare le sensazioni di tre vacanze così diverse e così perfette allo stesso tempo: Sardegna con 6amiche, quando vivi di notte e l'alba ti ripaga di tutta la stanchezza accumulata. Liguria, la spiaggia e i falò, le nuove conoscenze e le risate per gli strani modi di dire di chi non è milanese. Riccione con mia mamma, il sole, le comodità, gli abbracci , pranzi e cene al ristorante, chiudere gli occhi e concentrarsi su se stesse, leggere 4libri in 7 giorni.
Libri.
Ho letto Oceano Mare, ed ho pianto in treno, tanto che la mia vicina si è sporta chiedendomi se andasse tutto bene.
Ho letto L'eleganza del Riccio ed ho pianto in spiaggia, sul lettino, e la voce non riusciva a spiegare a mia madre che ero solo tanto tanto emozionata.
Ecco, se mi chiedessero di consigliare due libri a qualcuno che ha voglia di commuoversi, consiglierei questi due.
E ora ? Settembre. Cercare un lavoro per questo mese, andare al matrimonio di mia zia, prendersi cura della piccola Me.

scritto da: MeggyNeve alle ore agosto 31, 2009 11:27 | link | commenti (2)
categorie: vacanze, catarsi, belleletture
mercoledì, luglio 29

Arrivederci Amore Ciao

Un trolley rosso a ventre spalancato, una mini-lista di cose indispensabili da portare, un po' di musica in sottofondo.
Domani si parte.
Arrivederci a questa città ormai semivuota e sempre più calda.
Arrivederci a mamma e papà, ci vediamo a settembre.
Arrivederci agli impegni, e alle cose DA FARE, alle code, ai nervosismi, alle incomprensioni.

Benvenute, vacanze.
Arrivo.

scritto da: MeggyNeve alle ore luglio 29, 2009 14:27 | link | commenti (3)
categorie: vacanze, poche righe
domenica, luglio 26

OPEN YOUR MIND, OPEN YOUR BLOG

Così, ho cancellato le foto personali, e ho deciso di ri-rendere pubblico questo blog.
Ho sentito quest'esigenza.
Ed ecco, ad esigenza faccio corrispondere un'azione. Poi, sono sempre il tempo per tornare sui miei passi.


scritto da: MeggyNeve alle ore luglio 26, 2009 23:59 | link | commenti (1)
categorie: catarsi, pazzia serale

Principio dell'EQUILIBRIO TERMICO

"Per comprendere il significato di contatto termico, si immagini di avere due corpi posti in un contenitore isolato, in modo che essi possano interagire fra loro ma non con il resto del mondo.
Se i corpi si trovano a temperature diverse, si scambiano energia tra loro, finché non viene raggiunto l'equilibrio. L'energia scambiata tra gli oggetti a causa della differenza di temperatura è detta CALORE.
Si assume che i due oggetti sono in contatto termico se tra essi può essere scambiato calore; l'equilibrio termico è la situazione nella quale due corpi in contatto termico tra di loro cessano di avere scambio di calore. "

Quindi quando arriviamo a scambiarci tutto il calore che abbiamo a disposizione, quando arriviamo alla stessa temperatura, quando non abbiamo più nulla da dirci, siamo in equilibrio anche se a contatto ?
Oppure una volta alla stessa temperatura continuano ad avvenire scambi in maniera dinamica, cosicchè si raggiunga una sorta di STEADY-STATE (quanto adoro questa parola), un momento in cui io do a te e tu dai a me in maniera uguale, e la risultante è nulla se nessuno dei due ha temperatura diversa ?
Io voglio che sia così, mi piace pensare che non sia vero che sia solo il corpo più caldo a cedere calore al più freddo, finchè non si sia appiattito tutto. E poi mi piace pensare che sia per questo che sia necessario "il contatto", la vicinanza. Proprio perchè altrimenti lo scambio di calore non è possibile.

[questa incomprensibile digressione serve alla sottoscritta a non guardare il telefono, a pensare che lasciar fluire le cose sia il modo più giusto per vedere dove vanno a fermarsi.]

Detto questo, ho comprato IL vestito.
E' bellissimo: è semplice, come lo volevo io.
Ho trovato la foto sul catalogo online giusto un minuto fa, però in quella mini immagine non rende la bellezza che ha visto dal vivo (o meglio, i miei occhi davanti allo specchio vedendomi con quel vestito addosso così....donna), quindi ho deciso che non vi linkerò un bel niente. Vi lascio solo l'input, voi pensate all'abito più bello e al contempo meno appariscente ci possa essere; quello è il MIO abito.

Divoro libri, sono stata in campagna in provincia di Pavia da un amico che doveva finire un progetto da consegnare. Io ho preso il sole, fatto un paio di bagni in piscina, e divorato libri (sì, di nuovo).
Ogni tanto guardavo il telefono, muto, il mio amico mi lanciava sguardi di rimprovero e poi sorrideva, e mi schizzava con i colori "lascialo perdere sto telefono Megs, tanto se squilla lo senti"
E hai ragione da vendere.
A chi la vendiamo, questa ragione, che io potrei anche comprartela ma poi va a finire che non la uso e si impolvera tutta ?

scritto da: MeggyNeve alle ore luglio 26, 2009 09:44 | link | commenti (2)
categorie: conversazioni, vacanze, amicizia, belleletture, matrimoni altrui
venerdì, luglio 24

L'OPERA GALLEGGIANTE

Ieri sono uscita con mia zia,che si sposa a settembre, per cercare l'abito da damigella.
Se non si fosse capito, IO sarò la damigella di mia zia.
Io, che non vado ad un matrimonio da 10anni, che non mi esaltano le cerimonie dove si fa a gara a chi è meglio truccato e più taccato, a chi ha il colorito migliore e la figlia fidanzata o laureata.
Io cerco sempre di stare in disparte in questo tipo di situazioni: quando ho avuto la fortuna di trovare giardini nelle vicinanze, facevo frusciare il mio vestitino di tulle fino a qualche panchina, e rimanevo ad osservare le anatre nel laghetto, giocavo con la mia bambola preferita, mi addormentavo.
Poi è arrivato il periodo dei rifiuti: i matrimoni no, le cresime no, le comunioni no. Dall'età di 15anni sono rimasta in quel giardinetto ad osservare le anatre della mia testa fare avanti e indietro, mentre il resto di me dormiva.
Non che queste esperienze mi siano mancate particolarmente,s'intende.
Continuo a pensare che matrimonio e compagniabella siano decisamente una formalità troppo spesso noiosa, certamente lunga ed eccessiva per la maggiorparte delle persone ad eccezione di sposi e genitori.
Però stavolta io sono la damigella. Mia zia l'aveva promesso alla piccola Margherita tanti tanti tanti anni fa, e probabilmente tre fidanzati fa.
E ora non mi tiro certo indietro.
Sarò una damigella a modo mio: senza fronzoli, senza mollettine a forma di fiore tra i capelli, senza il prerequisito di essere "la più carina".
Abbiamo girato qualcosa come 5 negozi,piccolissimi e strabordanti di vestiti. Niente.
Sono venuta a conoscenza dell'esistenza di tipi di tessuto mai visti prima, ho scoperto che va di moda dare nomi francesi a vestiti,che si sa, fa chic molto più dell'italiano.
Ma di un vestito PER ME neanche l'ombra, neanche l'odore.
Così al ritorno mi sono fatta accompagnare in libreria "lasciami pure qui zia, non ti preoccupare poi prendo l'autobus, sono a due passi".
Quattro libri, per la modica cifra di 47.50euro.
Ma che sorrisone all'uscita da quel negozio!
I titoli sono :
-C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo
-Tutto per una ragazza
-L'eleganza del riccio
-L'opera Galleggiante

Ed è proprio da quest'ultimo che ho deciso di iniziare. L'opera galleggiante mi sembra una metafora bellissima.
E io adoro le metafore.

scritto da: MeggyNeve alle ore luglio 24, 2009 12:05 | link | commenti (1)
categorie: belleletture, matrimoni altrui
mercoledì, luglio 22

DI ESTROGENI, AMICIZIE, PSEUDOAMICIZIE

Sono ufficialmente in vacanza.
I libri sono riposti ordinatamente uno a fianco all'altro: biologia cellulare, fisiologia, chimiche varie, fisica e via dicendo.
I miei occhi sono stanchi e una serie di pensieri mettono alla prova il mio umore, come nuvole passeggere in questo cielo d'estate.
Sono un filo scoperto, emotivamente parlando : mi sono ritrovata a piangere come una bambina davanti ad Edward Mani di Forbice. Mi sono ricordata che da piccola io l'amavo, io ero perdutamente innamorata di quel fragile essere, intrinsecamente buono, ma diverso, e solo.
Mi sono ritrovata a guardare il telefono più volte, ogni ora, aspettando un suo messaggio. Niente per due giorni. E poi mi chiede se sono pronta per fisica.
Cosa vuoi che ti risponda, ovvio che no.
Tu che stai studiando con la tua amica a casa tua, io che di solito non bado a queste cose invece ora sono nervosa, tu te ne accorgi, me lo dici, io glisso perchè non voglio fare scenate sulla base di nulla.
Io non lo so proprio.
(una parte di me pensa che non dovrei più vederti fino ad ottobre, e sarebbe meglio per me)
(un'altra parte sente già la tua mancanza)

E poi c'è la mia migliore amica che mi chiama per dirmi che forse sono gli estrogeni, ma che stava pensando a come avrebbe potuto fare se non ci fossimo più stati nè io nè i suoi genitori; e mi dice che si è commossa, come una bambina.
Io dall'altra parte del telefono sorrido, e sorrido davvero.

Ora sono in attesa di verifica del mio equilibrio: molto dipenderà dalla gestione di me in questa settimana "vacante" prima della partenza per la Sardegna.

scritto da: MeggyNeve alle ore luglio 22, 2009 19:58 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, amicizia, novità, disordine mentale

..when the curious girl realizes she is under glass

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Utente: MeggyNeve
Nome: Margherita
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